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v.8 n.2 août 2010


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Périodique Electronique
Autorisation du Tribunal de Catania n.27/02 du 19/11/02
 
ISSN 1721-9809
 
Directeur Editorial:
Orazio Maria Valastro (Sociologue)
 
 
www.analisiqualitativa.com
Observatoire Processus Communication
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Revue Electronique en Science Humaines et Sociales
Spécialisée en Approches et Méthodes Qualitatives


PERCORSI DI PEDAGOGIA DELLA NARRAZIONE
Dalle fonti orali alle nuove tecnologie

Rubrique Thématique
Sous la Direction de Fabio Olivieri

     

 
[ ÉDITORIAL ]
     

In difesa della parola

Lo strumento della narrazione, qui indagato nei diversi ambiti disciplinari, dalla pedagogia alla filosofia fino alla nuove tecnologie della comunicazione, consente di facilitare questo riappropriarsi di uno spazio intimo, sostenendo l’essere umano nella  comprensione di quei passaggi fondamentali che lo caratterizzano come individualità in continua relazione con se stesso e con la dimensione collettività del suo esistere quotidiano.

Fabio Olivieri

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[ ARTICLES ]
     

La libertà della parola

Prima di addentrarci nel percorso di questo contributo, dedicato alla funzione e all’esercizio originario della Parola, occorre far luce su alcuni dei concetti che costituiscono parte integrante del presente articolo.

Fabio Olivieri

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La parola tra educazione e speranza

L’occasione per questa riflessione è una rilettura dei discorsi sull’educazione di Buber nella loro dimensione dialogica, la parola come dialogo, la parola dialogo, la parola come ponte dell’agire educativo. L’obiettivo ultimo della riflessione è poi quello di dare respiro agli orizzonti di significato dell’agire educativo.

Anna Aluffi Pentini

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Il pensiero narrativo: caratteristiche e sviluppo

La scoperta della dimensione narrativa del pensiero illumina quindi la funzione del narrare nell’esperienza vitale soggettiva, nello sviluppo della mente e dell’identità infantile, così come nella trasformazione adulta.

Paola Nicolini

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La grammatica del tempo vissuto e del tempo raccontato

La fabula e l’intreccio sono due articolazioni interne e indissolubili di ogni racconto. Questa distinzione ha un’incidenza fondamentale per gli autori autobiografi che pur restando nel registro della testimonialità si avvalgono necessariamente di un tempo sdoppiato: quello della vita vissuta e quello della narrazione. Avvicinarsi analiticamente alle scritture del sé richiede un atto di interpretazione testuale.

Beatrice Barbalato

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Tra autobiografismo ed impegno etico: la letteratura italiana della migrazione a vent’anni dalla sua nascita

Narrare, narrarsi. Fin dai primi passi compiuti dalla letteratura della migrazione in Italia, sembra che questi siano stati degli imperativi urgenti e invalicabili, per gli stessi autori allora emergenti, e per il pubblico che per la prima volta era chiamato ad ascoltare la voce degli immigrati, a leggere le loro impressioni e riflessioni.

Nora Moll

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Imparare a raccontarsi, raccontarsi per imparare

Questo contributo costituisce un’ulteriore occasione per riflettere su un ambito centrale della mia attività didattica e di ricerca intorno e dentro le logiche e le modalità comunicative in Rete: Internet come luogo nel quale si offrono molteplici e significative opportunità di plasmare la propria, meglio le proprie, identità attraverso la partecipazione e la condivisione, soprattutto con la scrittura.

Ornella Martini

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Ascoltare la vita

La mia vita di studioso, nella parte che ho trascorso nel senese e in Toscana, è stata basata per molti anni, e via via ne ho preso coscienza, sul raccogliere le voci degli altri, fare mie testimonianze di dolore e di lotta, storie di vita di donne e di uomini, ma soprattutto di donne.

Pietro Clemente

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Il diritto alla propria storia: una riflessione intorno a resilienza, educazione e racconto di sé

Ciò che caratterizza la condizione umana è la memoria semantica, la memoria del racconto intimo che ci si fa, quando, nella propria solitudine, ci si racconta la propria ferita, cosa ci è successo, e lì ci si può rendere prigionieri del proprio passato.

Marco Ius

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Educare alla cittadinanza dialogando: il ruolo del curriculum implicito

In questo articolo presento una riflessione sul tema dell’educazione alla cittadinanza come percorso educativo che intende superare l’enfasi sul curriculum esplicito, che rischia di ridurre l’esercizio della cittadinanza alle sole conoscenze di carattere giuridico/istituzionale (sapere quali sono le diverse cariche dello Stato, sapere qual è l’iter di una legge, …), per valorizzare il ruolo del curriculum implicito nella formazione del cittadino.

Diego Di Masi

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La narrazione negli istituti penitenziari: la Parola cinematografica come veicolo formativo e di libertà

Un sistema educativo deve aiutare chi cresce in una cultura a trovare un’identità al suo interno. Se questa identità manca, l’individuo incespica nell’inseguimento di un significato. Solo la narrazione consente di costruirsi un’identità e di trovare un posto nella propria cultura.

Annalisa Vio

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Senza voce

La parola dunque può essere il mezzo, l’arma pacifica che, se usata con buonsenso, può costruire le fondamenta di un mondo realmente interculturale.

Claudia Carabini

Cristina Zaremba

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La Parola agli emigranti

La Parola è lo strumento mediante il quale il mondo “si significa” agli occhi di chi lo percepisce. Il soggetto che si trovi davanti una rappresentazione, di qualunque genere essa sia, sociale, emotiva, fisica, psicologica,etc., tende a limitare il Senso di ciò che egli osserva, ricorrendo all’uso di un “significato”, transitivo ma circoscritto al tempo stesso.

Fabio Olivieri

Bruno Vacca

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m@gm@ périodique électonique fondé et dirigé par le Sociologue Orazio Maria Valastro
Autorisation du Tribunal de Catania n.27/02 du 19/11/02
Rédaction: via Pietro Mascagni n.20, 95131 Catania-Italie
ISSN 1721-9809

Directeur Responsable: Orazio Maria Valastro
Inscrit dans le répertoire de la presse spécialisée de l'Ordre des Journalistes de la Sicile

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diffusé par l'host SARL OVH à Roubaix en France
 
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