| PERCORSI
DI PEDAGOGIA DELLA NARRAZIONE
Dalle fonti orali alle nuove tecnologie
Rubrique Thématique
Sous la Direction de Fabio Olivieri
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[ ÉDITORIAL
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| In difesa della
parola
Lo strumento della narrazione,
qui indagato nei diversi ambiti disciplinari, dalla pedagogia
alla filosofia fino alla nuove tecnologie della comunicazione,
consente di facilitare questo riappropriarsi di uno spazio
intimo, sostenendo l’essere umano nella comprensione di quei
passaggi fondamentali che lo caratterizzano come individualità
in continua relazione con se stesso e con la dimensione collettività
del suo esistere quotidiano. |
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Fabio Olivieri
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[ ARTICLES
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| La libertà della
parola
Prima di addentrarci nel percorso
di questo contributo, dedicato alla funzione e all’esercizio
originario della Parola, occorre far luce su alcuni dei concetti
che costituiscono parte integrante del presente articolo. |
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Fabio Olivieri
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| La parola tra educazione
e speranza
L’occasione per questa riflessione
è una rilettura dei discorsi sull’educazione di Buber nella
loro dimensione dialogica, la parola come dialogo, la parola
dialogo, la parola come ponte dell’agire educativo. L’obiettivo
ultimo della riflessione è poi quello di dare respiro agli
orizzonti di significato dell’agire educativo. |
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Anna Aluffi Pentini
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| Il pensiero narrativo:
caratteristiche e sviluppo
La scoperta della dimensione
narrativa del pensiero illumina quindi la funzione del narrare
nell’esperienza vitale soggettiva, nello sviluppo della mente
e dell’identità infantile, così come nella trasformazione
adulta. |
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Paola Nicolini
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| La grammatica del
tempo vissuto e del tempo raccontato
La fabula e l’intreccio sono
due articolazioni interne e indissolubili di ogni racconto.
Questa distinzione ha un’incidenza fondamentale per gli autori
autobiografi che pur restando nel registro della testimonialità
si avvalgono necessariamente di un tempo sdoppiato: quello
della vita vissuta e quello della narrazione. Avvicinarsi
analiticamente alle scritture del sé richiede un atto di interpretazione
testuale. |
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Beatrice Barbalato
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| Tra autobiografismo
ed impegno etico: la letteratura italiana della migrazione
a vent’anni dalla sua nascita
Narrare, narrarsi. Fin dai primi
passi compiuti dalla letteratura della migrazione in Italia,
sembra che questi siano stati degli imperativi urgenti e invalicabili,
per gli stessi autori allora emergenti, e per il pubblico
che per la prima volta era chiamato ad ascoltare la voce degli
immigrati, a leggere le loro impressioni e riflessioni. |
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Nora Moll
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| Imparare a raccontarsi,
raccontarsi per imparare
Questo contributo costituisce
un’ulteriore occasione per riflettere su un ambito centrale
della mia attività didattica e di ricerca intorno e dentro
le logiche e le modalità comunicative in Rete: Internet come
luogo nel quale si offrono molteplici e significative opportunità
di plasmare la propria, meglio le proprie, identità attraverso
la partecipazione e la condivisione, soprattutto con la scrittura. |
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Ornella Martini
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| Ascoltare la vita
La mia vita di studioso, nella
parte che ho trascorso nel senese e in Toscana, è stata basata
per molti anni, e via via ne ho preso coscienza, sul raccogliere
le voci degli altri, fare mie testimonianze di dolore e di
lotta, storie di vita di donne e di uomini, ma soprattutto
di donne. |
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Pietro Clemente
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| Il diritto alla
propria storia: una riflessione intorno a resilienza, educazione
e racconto di sé
Ciò che caratterizza la condizione
umana è la memoria semantica, la memoria del racconto intimo
che ci si fa, quando, nella propria solitudine, ci si racconta
la propria ferita, cosa ci è successo, e lì ci si può rendere
prigionieri del proprio passato. |
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Marco Ius
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| Educare alla cittadinanza
dialogando: il ruolo del curriculum implicito
In questo articolo presento una
riflessione sul tema dell’educazione alla cittadinanza come
percorso educativo che intende superare l’enfasi sul curriculum
esplicito, che rischia di ridurre l’esercizio della cittadinanza
alle sole conoscenze di carattere giuridico/istituzionale
(sapere quali sono le diverse cariche dello Stato, sapere
qual è l’iter di una legge, …), per valorizzare il ruolo del
curriculum implicito nella formazione del cittadino. |
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Diego Di Masi
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| La narrazione negli
istituti penitenziari: la Parola cinematografica come veicolo
formativo e di libertà
Un sistema educativo deve aiutare
chi cresce in una cultura a trovare un’identità al suo interno.
Se questa identità manca, l’individuo incespica nell’inseguimento
di un significato. Solo la narrazione consente di costruirsi
un’identità e di trovare un posto nella propria cultura. |
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Annalisa Vio
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| Senza voce
La parola dunque può essere il
mezzo, l’arma pacifica che, se usata con buonsenso, può costruire
le fondamenta di un mondo realmente interculturale. |
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Claudia Carabini
Cristina Zaremba
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| La Parola agli
emigranti
La Parola è lo strumento mediante
il quale il mondo “si significa” agli occhi di chi lo percepisce.
Il soggetto che si trovi davanti una rappresentazione, di
qualunque genere essa sia, sociale, emotiva, fisica, psicologica,etc.,
tende a limitare il Senso di ciò che egli osserva, ricorrendo
all’uso di un “significato”, transitivo ma circoscritto al
tempo stesso. |
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Fabio Olivieri
Bruno Vacca
Article
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