| IL M@GM@ COSTITUTIVO
DELL'IMMAGINARIO SOCIALE CONTEMPORANEO
Sesto anniversario della rivista elettronica m@gm@
Rubrica Tematica Diretta da Orazio Maria Valastro
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| Lucio Luison: Caro
Lucio
Un lungo, sincero ed affettuoso
addio, sig. Presidente dell’Associazione dei Sociologi professionali
d’Italia. |
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Augusto Debernardi
Articolo
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[ EDITORIALE
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| Vivere e pensare
il m@gm@
La figura dell’Etna, sede della
redazione di M@gm@, ha sollecitato un’immaginazione straordinaria
durante la creazione del progetto editoriale avviato nel 2002,
stimolando il coraggio di un’esperienza entusiasmante e appassionata
dalla logica del magma del vulcano fonte di una poetica che
ha alimentato, grazie alla sua sintassi metaforica, la costituzione
di un progetto e di spazi alternativi. Celebriamo in quest’occasione
il sesto anniversario della rivista, dedicando un numero ai
contributi proposti dagli associati d’analisiqualitativa.com
(il progetto dell’Osservatorio dei Processi Comunicativi,
l’Associazione culturale scientifica che pubblica la rivista)
ed i membri della redazione. |
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Orazio Maria Valastro
Articolo
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[ IL PARADIGMA
DELL'ACCESSO LIBERO ] |
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| La logica del m@gm@
tra marginalità e creatività: gli approcci qualitativi e le
comunità di pratiche alla luce del paradigma dell’accesso
libero
L’esperienza della rivista M@gm@
rappresenta, nell’ambito delle scienze umane e sociali, la
capacità d’immaginare dei progetti editoriali innovativi,
sviluppando una concezione ed una pratica dell’editoria elettronica
come condizione efficace per una condivisione collettiva del
patrimonio scientifico e culturale. L’esperienza di M@gm@
è in questo senso un modesto e virtuale esempio di rinnovazione
e restituzione della creatività alle scienze umane e sociali,
delineando un’ulteriore sfida che si profila per le scienze
e la cultura: mettere in relazione la creatività con la transidisciplinarietà.
Il nostro compito è probabilmente quello di verificare se
la creatività cui abbiamo fatto appello riesca a sostenere
un nuovo paradigma scientifico, un’inedita utopia scientifica. |
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Orazio Maria Valastro
Articolo
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| Libero accesso
L’eterogeneo contenitore di M@gm@,
che accoglie professionisti di vari ambiti delle scienze umane
e sociali facilita e rinforza, a mio avviso, una conversazione
polifonica e pluralista, circolare e al contempo inestricabile.
Insieme, creiamo una rete di identità telematiche e ‘virtuali’
che si intersecano con quelle ‘reali’ in una danza tra diversi
contesti, costruiti socialmente, sempre più poliformi, polisemici
e magmatici. |
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Cecilia Edelstein
Articolo
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| Una politica dell’open
access
L’accesso libero al sapere è
lo strumento principale per l’attuazione della democrazia
del sapere. Per quello che ho potuto intuire fin dalle prime
letture e comprendere poi meglio attraverso lo studio, vista
la mia attività di traduzione, ho sempre notato la completezza
nelle tematiche trattate e la varietà scientifica degli autori
degli articoli. Questa caratteristica rappresenta certamente
una garanzia di confronto e allo stesso tempo aumenta gli
stimoli all’essere propositivo nel misurarsi in nuovi campi
di applicazione, è una continua ricerca. |
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Marco Pasini
Articolo
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[ DIFFUSIONE
PATRIMONIO SCIENTIFICO CULTURALE ] |
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| Le trappole della
valutazione
Tra destrutturazione e ristrutturazione,
ciò che osserviamo è un immaginario sociale che va alla deriva,
non potendo più svolgere il suo ruolo che istituisce creatività,
esso è messo sotto sorveglianza, represso dal gioco delle
norme (questo interviene d’altronde generalmente nei periodi
moralizzatori e puritani, di controllo del corpo sociale e
si osserverà con interesse la coincidenza delle ingiunzioni
d’istituzioni svuotate del loro senso e degli schemi dei regolatori
che si sostituiscono alla politica sulla base del ritorno
all’ordine morale). Il riconoscimento dell’immaginario nelle
sue due componenti, il radicale ed il sociale, è certamente
la chiave che permette di superare le rotture di senso indotte
dalla modernità tecnocratica. |
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Georges Bertin
Articolo
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| Epigrammi di sociologia
qualitativa: per un possibile istituente
Capire cosa producono queste
organizzazioni ed istituzioni su se stesse e sulle persone
(soggetti) è un po’ ciò che vogliamo fare anche noi per cambiare
e realizzare dei momenti (espressioni di energia) meno dominati
e meno coartati, meno asserviti, più liberi. |
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Augusto Debernardi
Articolo
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| Gramsci e Keats:
il poetico e il politico discutono in un cimitero romanticamente
antropologico
M@gm@ festeggia la festa dei
suoi/nostri primi sei anni. Sembra quasi straordinario che
sia trascorso già tanto tempo. E sappiamo bene quanto si siano
accelerati i tempi - anzi gli spazi-tempi - tra i flussi della
comunicazione digitale. Per affrontare in un modo degno tale
evento, ho pensato di svolgere un tipo di scrittura riflessiva
in cui la dimensione saggistica si incroci con quella narrativa.
I percorsi della mutazione metropolitana a Roma, vista dalla
mia casa, mi permettono di assemblare due autori così diversi
e che un approccio compositivo adeguato alle culture digitali
può e forse deve far dialogare. Gramsci e Keats, appunto… |
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Massimo Canevacci
Articolo
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| Il senso comune
nell'era della mondializzazione
Questo doppio aspetto dell’impatto
della mondializzazione sulle grammatiche sociali locali, cioè,
la mobilitazione delle forme di mantenimento della grammatica
esistente e delle forme di rinnovamento di questa grammatica,
è ciò che noi chiamiamo comunemente “evoluzione sociale”. |
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Panagiotis Christias
Articolo
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[ COMUNITÀ
DI PRATICHE ] |
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| L'invezione di
una terza via nella comprensione dei fenomeni sociali
La rivista M@gm@ ha sviluppato,
fin dalla pubblicazione del suo primo numero verso la fine
del 2002, un approccio originale e transversale rispetto all’osservazione
critica dei fenomeni sociali. Si adopera in questo senso privilegiando
gli approcci qualitativi che ricorrono alle metodologie dell’osservazione
partecipante, dell’intervento istituzionale, dell’interpretazione
critica, ermeneutica, riguardo argomenti trattati sempre in
tensione, nella pluralità dei loro orientamenti: empowerment,
emarginazione, cittadinanza mondiale, internet, sviluppo culturale,
intervento sociale. Le forme concrete della socializzazione
sono presentate in concreto nei loro contesti sociali e storici,
partendo un presupposto rilevante, quello di un’epistemologia
rigenerata, contribuendo a lasciare emergere il “magma” costitutivo
dell’immaginario sociale contemporaneo nella sua stessa capacità
di rinnovamento. |
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Georges Bertin
Articolo
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| Polisemia epistemologica
e disseminazione del sapere
Come comunicare la scienza? Come
capire i risultati della scienza, pur nella loro parzialità?
Come permettere l’accesso ai risultati della scienza in un
ambito comunicativo basato su criteri d’interattività e d’interoggettività
complessa? Il mio punto di partenza nella riflessione è la
definizione della complessità del sapere scientifico nel momento
storico attuale e la necessità di divulgarne i contenuti in
maniera ampia, economica, efficace e trasparente, pur conservando
la polisemia epistemologica legata alla medesima complessità
scientifica. |
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Paolo Coluccia
Articolo
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| Sul dorso di un
asino
Questo è il mio sentimento per
la rivista M@gm@: camminare insieme cercando di comprendere.
Questa conoscenza non è semplicemente e puramente intellettuale.
Ciò significa, come nella ricerca dell’alchimia, un’auto-conoscenza,
un cammino soltanto inizialmente da soli, in seguito con gli
altri. Questa seconda fase è permessa dalla comunicazione,
agevolata dalle pubblicazioni, dalle parole scritte e se è
possibile, dalla lingua parlata. C’è bisogno di un luogo dove
si possa scoprire e porre domande mai poste. Occorre esprimere
le proprie idee con libertà tenendo conto degli altri e del
loro punto di vista. |
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Mabel Franzone
Articolo
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| Un sapere condiviso
ed una interculturalità costruita
Una scienza reclama - per sua
stessa logica - un’interazione con la comunità scientifica,
delle forme di collaborazione che operano al di là delle appartenenze
etniche e culturali. Il progetto editoriale della rivista
elettronica M@gm@ si situa in questo contesto, offrendo alla
scrittura dei ricercatori e degli intellettuali dell’altra
riva, l’opportunità di costruire un “mondo virtuale di scambi”
che impegnano il pensiero - e lui soltanto - in un dibattito
attorno alla costruzione dell’oggetto scientifico. |
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Faouzi Bendridi
Articolo
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| Per lo sviluppo
di una comunità di ricerca permanente
Non è facile rinnovarsi sempre,
cercando di continuo nuovi materiali da inserire per la fruibilità
di tutti, ma sappiamo bene quanto quest’attività possa ritenersi
importante per favorire lo sviluppo di una cultura partecipata
che possa contrapporsi alle lobby dei “sapienti” sempre pronti
a rivendicare il proprio diritto di autore, senza curarsi
di assecondare il risveglio di coscienze assopite. Ciò che
possiamo ritenere davvero importante è la necessità di democratizzare
gli spazi virtuali per rendere libera la scelta di aderire
o meno ad una nuova comunità priva di connotati fisici evidenti,
ma ricca di possibilità e di aperture verso nuovi “mondi alternativi”. |
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Fabio Olivieri
Articolo
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| M@gm@ e i miei
ritardi
Sono certa che M@gm@ continuerà
ad essere viatico di riflessione nell’ibridazione con altri
saperi. Senza alcun antagonismo. Patrimonio espressivo e strategico
nel discorso scientifico. |
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Marina Brancato
Articolo
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| Invio o non invio?
La mia personale collaborazione
con la redazione della rivista, mi ha dato l’opportunità di
sperimentare tutto questo: oltre alla pura soddisfazione personale,
sono disposta e lo sarò anche in futuro alla continua formazione,
che per me assume un significato complesso ed ampio rispetto
a quello di acculturazione. |
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Barbara Lucini
Articolo
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| L’agente qualitativo:
identikit di una figura insolita
Lo stile di vita dell’agente
qualitativo è tipicamente globalizzato, all’insegna di una
sana e quotidiana attività di ricerca sociale, di navigazione
e surfing su internet, di frequentazione di ambienti intellettualmente
e socialmente stimolanti e creativi. |
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Giorgio Maggi
Articolo
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