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v.6 n.3 dicembre 2008


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Periodico Elettronico
Autorizzazione Tribunale di Catania n.27/02 del 19/11/02
 
ISSN 1721-9809
 
Direttore Editoriale:
Orazio Maria Valastro (Sociologo)
 
 
www.analisiqualitativa.com
Osservatorio Processi Comunicativi
© 2002

 
 
 
 
 
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Rivista Elettronica di Scienze Umane e Sociali
Specializzata in Approcci e Metodologie Qualitative


IL M@GM@ COSTITUTIVO DELL'IMMAGINARIO SOCIALE CONTEMPORANEO
Sesto anniversario della rivista elettronica m@gm@

Rubrica Tematica Diretta da Orazio Maria Valastro

     

     

Lucio Luison: Caro Lucio

Un lungo, sincero ed affettuoso addio, sig. Presidente dell’Associazione dei Sociologi professionali d’Italia.

Augusto Debernardi

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[ EDITORIALE ]
 

Vivere e pensare il m@gm@

La figura dell’Etna, sede della redazione di M@gm@, ha sollecitato un’immaginazione straordinaria durante la creazione del progetto editoriale avviato nel 2002, stimolando il coraggio di un’esperienza entusiasmante e appassionata dalla logica del magma del vulcano fonte di una poetica che ha alimentato, grazie alla sua sintassi metaforica, la costituzione di un progetto e di spazi alternativi. Celebriamo in quest’occasione il sesto anniversario della rivista, dedicando un numero ai contributi proposti dagli associati d’analisiqualitativa.com (il progetto dell’Osservatorio dei Processi Comunicativi, l’Associazione culturale scientifica che pubblica la rivista) ed i membri della redazione.

Orazio Maria Valastro

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[ IL PARADIGMA DELL'ACCESSO LIBERO ]
     

La logica del m@gm@ tra marginalità e creatività: gli approcci qualitativi e le comunità di pratiche alla luce del paradigma dell’accesso libero

L’esperienza della rivista M@gm@ rappresenta, nell’ambito delle scienze umane e sociali, la capacità d’immaginare dei progetti editoriali innovativi, sviluppando una concezione ed una pratica dell’editoria elettronica come condizione efficace per una condivisione collettiva del patrimonio scientifico e culturale. L’esperienza di M@gm@ è in questo senso un modesto e virtuale esempio di rinnovazione e restituzione della creatività alle scienze umane e sociali, delineando un’ulteriore sfida che si profila per le scienze e la cultura: mettere in relazione la creatività con la transidisciplinarietà. Il nostro compito è probabilmente quello di verificare se la creatività cui abbiamo fatto appello riesca a sostenere un nuovo paradigma scientifico, un’inedita utopia scientifica.

Orazio Maria Valastro

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Libero accesso

L’eterogeneo contenitore di M@gm@, che accoglie professionisti di vari ambiti delle scienze umane e sociali facilita e rinforza, a mio avviso, una conversazione polifonica e pluralista, circolare e al contempo inestricabile. Insieme, creiamo una rete di identità telematiche e ‘virtuali’ che si intersecano con quelle ‘reali’ in una danza tra diversi contesti, costruiti socialmente, sempre più poliformi, polisemici e magmatici.

Cecilia Edelstein

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Una politica dell’open access

L’accesso libero al sapere è lo strumento principale per l’attuazione della democrazia del sapere. Per quello che ho potuto intuire fin dalle prime letture e comprendere poi meglio attraverso lo studio, vista la mia attività di traduzione, ho sempre notato la completezza nelle tematiche trattate e la varietà scientifica degli autori degli articoli. Questa caratteristica rappresenta certamente una garanzia di confronto e allo stesso tempo aumenta gli stimoli all’essere propositivo nel misurarsi in nuovi campi di applicazione, è una continua ricerca.

Marco Pasini

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[ DIFFUSIONE PATRIMONIO SCIENTIFICO CULTURALE ]
     

Le trappole della valutazione

Tra destrutturazione e ristrutturazione, ciò che osserviamo è un immaginario sociale che va alla deriva, non potendo più svolgere il suo ruolo che istituisce creatività, esso è messo sotto sorveglianza, represso dal gioco delle norme (questo interviene d’altronde generalmente nei periodi moralizzatori e puritani, di controllo del corpo sociale e si osserverà con interesse la coincidenza delle ingiunzioni d’istituzioni svuotate del loro senso e degli schemi dei regolatori che si sostituiscono alla politica sulla base del ritorno all’ordine morale). Il riconoscimento dell’immaginario nelle sue due componenti, il radicale ed il sociale, è certamente la chiave che permette di superare le rotture di senso indotte dalla modernità tecnocratica.

Georges Bertin

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Epigrammi di sociologia qualitativa: per un possibile istituente

Capire cosa producono queste organizzazioni ed istituzioni su se stesse e sulle persone (soggetti) è un po’ ciò che vogliamo fare anche noi per cambiare e realizzare dei momenti (espressioni di energia) meno dominati e meno coartati, meno asserviti, più liberi.

Augusto Debernardi

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Gramsci e Keats: il poetico e il politico discutono in un cimitero romanticamente antropologico

M@gm@ festeggia la festa dei suoi/nostri primi sei anni. Sembra quasi straordinario che sia trascorso già tanto tempo. E sappiamo bene quanto si siano accelerati i tempi - anzi gli spazi-tempi - tra i flussi della comunicazione digitale. Per affrontare in un modo degno tale evento, ho pensato di svolgere un tipo di scrittura riflessiva in cui la dimensione saggistica si incroci con quella narrativa. I percorsi della mutazione metropolitana a Roma, vista dalla mia casa, mi permettono di assemblare due autori così diversi e che un approccio compositivo adeguato alle culture digitali può e forse deve far dialogare. Gramsci e Keats, appunto…

Massimo Canevacci

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Il senso comune nell'era della mondializzazione

Questo doppio aspetto dell’impatto della mondializzazione sulle grammatiche sociali locali, cioè, la mobilitazione delle forme di mantenimento della grammatica esistente e delle forme di rinnovamento di questa grammatica, è ciò che noi chiamiamo comunemente “evoluzione sociale”.

Panagiotis Christias

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[ COMUNITÀ DI PRATICHE ]
     

L'invezione di una terza via nella comprensione dei fenomeni sociali

La rivista M@gm@ ha sviluppato, fin dalla pubblicazione del suo primo numero verso la fine del 2002, un approccio originale e transversale rispetto all’osservazione critica dei fenomeni sociali. Si adopera in questo senso privilegiando gli approcci qualitativi che ricorrono alle metodologie dell’osservazione partecipante, dell’intervento istituzionale, dell’interpretazione critica, ermeneutica, riguardo argomenti trattati sempre in tensione, nella pluralità dei loro orientamenti: empowerment, emarginazione, cittadinanza mondiale, internet, sviluppo culturale, intervento sociale. Le forme concrete della socializzazione sono presentate in concreto nei loro contesti sociali e storici, partendo un presupposto rilevante, quello di un’epistemologia rigenerata, contribuendo a lasciare emergere il “magma” costitutivo dell’immaginario sociale contemporaneo nella sua stessa capacità di rinnovamento.

Georges Bertin

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Polisemia epistemologica e disseminazione del sapere

Come comunicare la scienza? Come capire i risultati della scienza, pur nella loro parzialità? Come permettere l’accesso ai risultati della scienza in un ambito comunicativo basato su criteri d’interattività e d’interoggettività complessa? Il mio punto di partenza nella riflessione è la definizione della complessità del sapere scientifico nel momento storico attuale e la necessità di divulgarne i contenuti in maniera ampia, economica, efficace e trasparente, pur conservando la polisemia epistemologica legata alla medesima complessità scientifica.

Paolo Coluccia

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Sul dorso di un asino

Questo è il mio sentimento per la rivista M@gm@: camminare insieme cercando di comprendere. Questa conoscenza non è semplicemente e puramente intellettuale. Ciò significa, come nella ricerca dell’alchimia, un’auto-conoscenza, un cammino soltanto inizialmente da soli, in seguito con gli altri. Questa seconda fase è permessa dalla comunicazione, agevolata dalle pubblicazioni, dalle parole scritte e se è possibile, dalla lingua parlata. C’è bisogno di un luogo dove si possa scoprire e porre domande mai poste. Occorre esprimere le proprie idee con libertà tenendo conto degli altri e del loro punto di vista.

Mabel Franzone

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Un sapere condiviso ed una interculturalità costruita

Una scienza reclama - per sua stessa logica - un’interazione con la comunità scientifica, delle forme di collaborazione che operano al di là delle appartenenze etniche e culturali. Il progetto editoriale della rivista elettronica M@gm@ si situa in questo contesto, offrendo alla scrittura dei ricercatori e degli intellettuali dell’altra riva, l’opportunità di costruire un “mondo virtuale di scambi” che impegnano il pensiero - e lui soltanto - in un dibattito attorno alla costruzione dell’oggetto scientifico.

Faouzi Bendridi

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Per lo sviluppo di una comunità di ricerca permanente

Non è facile rinnovarsi sempre, cercando di continuo nuovi materiali da inserire per la fruibilità di tutti, ma sappiamo bene quanto quest’attività possa ritenersi importante per favorire lo sviluppo di una cultura partecipata che possa contrapporsi alle lobby dei “sapienti” sempre pronti a rivendicare il proprio diritto di autore, senza curarsi di assecondare il risveglio di coscienze assopite. Ciò che possiamo ritenere davvero importante è la necessità di democratizzare gli spazi virtuali per rendere libera la scelta di aderire o meno ad una nuova comunità priva di connotati fisici evidenti, ma ricca di possibilità e di aperture verso nuovi “mondi alternativi”.

Fabio Olivieri

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M@gm@ e i miei ritardi

Sono certa che M@gm@ continuerà ad essere viatico di riflessione nell’ibridazione con altri saperi. Senza alcun antagonismo. Patrimonio espressivo e strategico nel discorso scientifico.

Marina Brancato

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Invio o non invio?

La mia personale collaborazione con la redazione della rivista, mi ha dato l’opportunità di sperimentare tutto questo: oltre alla pura soddisfazione personale, sono disposta e lo sarò anche in futuro alla continua formazione, che per me assume un significato complesso ed ampio rispetto a quello di acculturazione.

Barbara Lucini

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L’agente qualitativo: identikit di una figura insolita

Lo stile di vita dell’agente qualitativo è tipicamente globalizzato, all’insegna di una sana e quotidiana attività di ricerca sociale, di navigazione e surfing su internet, di frequentazione di ambienti intellettualmente e socialmente stimolanti e creativi.

Giorgio Maggi

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m@gm@ periodico elettronico fondato e diretto dal Sociologo Orazio Maria Valastro
Autorizzazione del Tribunale di Catania n.27/02 del 19/11/02
Redazione: via Pietro Mascagni n.20, 95131 Catania-Italia
ISSN 1721-9809

Direttore Responsabile: Orazio Maria Valastro
Iscritto all'Albo Speciale dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia

e-mail: magma@analisiqualitativa.com
sito internet: www.magma.analisiqualitativa.com
diffusa tramite l'host SARL OVH con sede a Roubaix in Francia
 
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