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| Periodico
Elettronico |
| Autorizzazione
Tribunale di Catania n.27/02 del 19/11/02 |
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| ISSN
1721-9809 |
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| Direttore
Editoriale: |
| Orazio
Maria Valastro (Sociologo) |
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www.analisiqualitativa.com
Osservatorio Processi Comunicativi
© 2002
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| Rivista
Elettronica di Scienze
Umane e Sociali
Specializzata in Approcci e Metodologie Qualitative |
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| L'APPROCCIO QUALITATIVO
E LE SUE APPLICAZIONI NELL'INTERVENTO PROFESSIONALE
Rubrica Tematica Diretta da Lucio Luison
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| Approccio
qualitativo e applicazioni nell'intervento professionale
In questo quadro, a nostro avviso,
l'approccio qualitativo può mostrare tutte le potenzialità
conoscitive della propria strategia e tutta la rilevanza dei
suoi metodi, a partire dal porre l'unicità e la peculiarità
dei casi a fondamento del proprio agire conoscitivo. Se, come
abbiamo accennato sopra, ciò che soprattutto sembra avere
importanza è dare un senso - complessivo o sintetico che sia
- alle conoscenze di cui disponiamo il ruolo che i professionisti
orientati al qualitativo possono svolgere dovrebbe risultare
più che evidente. Nelle pagine che seguono autori diversi
per ambiti di interesse e per modalità di approccio svolgeranno
una serie di riflessioni che ben esemplificano queste potenzialità. |
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[ EDITORIALE
]
Lucio Luison
Articolo
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[ ARTICOLI
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| Qualità dei bisogni e qualità nell'analisi
dei bisogni
Le prospettive evolutive verso
un nuovo livello di ente locale, oltre a superare il modello
incrementale, dispongono, in maniera istituzionalizzante,
ovvero nel senso di creare un'istituzione, cioè una regola,
tutto quanto fino a poco tempo fa si diceva "rete". Scusate
la sbrigatività. Ma più o meno è proprio così. Significa dare
senso amministrativo e civilistico a componenti della rete,
creando consorzi. Insomma dal governement alla governance
(cioè regolamentazione degli interessi) con acquisizione del
consenso, che è sempre più necessario ed importante. E quindi
maggiore attenzione alla dimensione partecipativa. Ma, possiamo
anche dire questo in maniera diversa, ricorrendo a quanto
è stato innovato dal titolo V della Costituzione. Con l'espressione
di "diritti di cittadinanza" intendiamo l'insieme di facoltà
e di poteri che permettono alla 'persona' di arricchire e
tutelare la propria sfera di autonomia e che le consentono
di partecipare alla vita della sua comunità locale e nazionale
ed oggi europea o globale, nella maniera più ampia. Così si
può dire che i diritti di cittadinanza abbracciano tutte quelle
prestazioni, a cominciare da quelle assistenziali, sanitarie
e previdenziali, che consentono al beneficiario di sottrarsi
ai rigori della/e necessità (materiali e non solo), permettendogli
di svolgere un'esistenza degna. Coerentemente, il favorire
l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli od associati per
lo svolgimento di attività di interesse comune diventa un
obiettivo degli apparati istituzionali che danno forma al
sistema. Sussidiarietà, allora, sia verticale che orizzontale.Nello
specifico, la mia proposta di counselling prende in considerazione
un modello dai presupposti sociologici teorico-pratici e che
sul campo diviene un modello di lettura e di lavoro con la
persona. Partendo dalla dimensione individuale, il modello
considera i legami con le rispettive altre dimensioni, ovvero
famigliare, sociale e cosmica, e lavora per attivare e/o riunire
i fili tagliati, perduti o allentati nelle rispettive dimensioni.
In esso l'ipnosi diviene il collante emotivo per consolidare
o ristabilire l'appartenenza ad esse. E' un 'modello dell'appartenenza'
che lavora alla riconciliazione del sé col mondo. In ciò,
come dice la sociologia clinica, il sociologo, e qui anche
counsellor, diviene il change agent all'interno del sistema
del cliente, un agente del/per il cambiamento propositivo,
preparato e diffusore di speranza. |
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Augusto Debernardi
Articolo
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| Counselling sociologico:
considerazioni sui fondamenti di un'identità in divenire
Nello specifico, la mia proposta
di counselling prende in considerazione un modello dai presupposti
sociologici teorico-pratici e che sul campo diviene un modello
di lettura e di lavoro con la persona. Partendo dalla dimensione
individuale, il modello considera i legami con le rispettive
altre dimensioni, ovvero famigliare, sociale e cosmica, e
lavora per attivare e/o riunire i fili tagliati, perduti o
allentati nelle rispettive dimensioni. In esso l'ipnosi diviene
il collante emotivo per consolidare o ristabilire l'appartenenza
ad esse. E' un 'modello dell'appartenenza' che lavora alla
riconciliazione del sé col mondo. In ciò, come dice la sociologia
clinica, il sociologo, e qui anche counsellor, diviene il
change agent all'interno del sistema del cliente, un agente
del/per il cambiamento propositivo, preparato e diffusore
di speranza. |
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Lidia Dutto
Articolo
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| Mediazione e aspetti
qualitativi dell'analisi del conflitto
Il comportamento umano è estremamente
complesso, ha una struttura ed è retto da regole. Lo studio
più sofisticato del comportamento umano retto da regole è
quello dei sistemi di linguaggio dell'uomo, attraverso il
quale è possibile rendere esplicita la sintassi del modo in
cui la gente evita il cambiamento e, quindi, del modo in cui
aiutarla a cambiare. Ogni enunciato, secondo Chomsky, è caratterizzato
da una struttura superficiale che è l'espressione della realtà
corrispondente alla rappresentazione che ne ha il parlante
e da una struttura profonda intessuta di idee, significati
e regole costituenti la realtà di cui, in quel momento, il
parlante non ha rappresentazione. Dire che in quel momento
il parlante non ha rappresentazione, non significa sostenere
che a livello di coscienza egli non ne sia influenzato. Questo
iato tra le due strutture porta ad una comunicazione non significativa. |
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Rosario Castellana
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| Il concetto di
'qualità' nella valutazione dei servizi alla persona
Parlare di qualità alta o bassa
di un bene o di un servizio significa, infatti, usare un termine
che sottende un giudizio positivo o negativo su di un bene
o un servizio. Usando questo termine si evita di connotare
i criteri attraverso i quali è formulato il giudizio. Questa
è un'operazione che semplifica la comunicazione solo in modo
apparente, ma in realtà la complica nascondendo i codici attraverso
i quali il ricevente dovrebbe decodificare il messaggio ricevuto.
Non necessariamente raccogliere un giudizio positivo su un
servizio è un'informazione utile per chi la riceve. Assumiamo
che un soggetto si trovi nella necessità di cercare un servizio
capace di risolvere ad un suo problema e che sia alla ricerca
di informazioni per migliorare la sua capacità di scelta.
La raccolta di informazioni sui servizi potenzialmente in
grado di risolvere il suo problema è la strategia che adotterà
per prendere questa decisione, ed il giudizio sulla qualità
sarà l'indicazione che probabilmente cercherà. I giudizi che
raccoglierà avranno il carattere informativo e ridurranno
la sua incertezza decisionale se e solo se espressi sulla
base dei criteri che anche lui adotterebbe per formulare tale
giudizio. Qualora non esista quest'univocità di criteri e
condivisione dei codici di comunicazione del messaggio, allora
la capacità decisionale del soggetto diminuisce. Sostanzialmente
parlare di qualità di un servizio significa parlare della
comunicazione che i diversi attori del sistema stabiliscono
relativamente alla natura ed alle caratteristiche, del servizio
stesso, in una prospettiva non di tipo descrittivo ma decisamente
valutativo. |
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Giovanni Bertin
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| Processi di miglioramento
della qualità nel servizio sanitario nazionale
La qualità in sanità riguarda
un insieme di aspetti del servizio, comprendenti sia la dimensione
tecnica che quella umana, economica e clinica delle cure,
e va perseguita attraverso la realizzazione di una serie articolata
di obiettivi, dalla efficacia clinica, alla competenza professionale
e tecnica, alla efficienza gestionale, all'equità degli accessi,
all'appropriatezza dei percorsi terapeutici. |
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Gianna Miceli
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| Intervento sociale
e sviluppo locale: intervista a Georges Bertin
Bisogna prendere in considerazione
due tipi di condizionamenti operanti sull'intervento sociologico:
i filtri linguistici e culturali prodotti dagli attori, quelli
del loro ambiente di lavoro, quelli dei rappresentanti istituzionali
e dei loro collaboratori, quelli delle popolazioni, da qui
l'importanza di un lavoro di traduzione, di decodificazione,
d'ermeneutica, nel cuore stesso dei processi di lavoro del
terreno d'intervento; e il fatto che l'intervento sociologico
sia anche un oggetto culturale, sottoposto alla temporalità,
all'elaborazione, lo rende sinuoso ed è questo che determina
delle difficoltà nel tentare di cogliere questa temporalità
attraverso degli avvenimenti segnati dalla regolarità, da
interventi complessi e multiformi. L'intervento sociologico
partecipa al simbolismo esprimendo un certo numero di realtà
socio culturali nel loro legame con la sfera del linguaggio.
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Orazio Maria Valastro
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| Conversazioni autobiografiche con Albino Sacco-Casamassima
Nel
1948 venne Olivetti a Matera. Olivetti venne a Matera con un certo
ambasciatore americano che praticamente aveva preparato o stava
dando una mano per il piano Marschall, venne a Matera e mi vollero
incontrare. Io sono stato chiamato dalla piazza, stavo nella piazza,
era il mese di luglio, una cosa di questo genere, e andai in un
bar, un bar ad angolo mi ricordo in Via Don Minzioni, dove questo
Olivetti mi disse 'ma lei che cosa fa coi sassi?' 'Che cos'è questa
storia?' Gli raccontai un po' che cosa facevo io con questi amici,
avevamo fatto questo, insomma tutto quello che avevamo fatto nei
sassi e che volevamo preparare ancora per presentare a qualcuno
un piano di revisionamento dei sassi. Mi ricordo, era la prima volta
che avevo visto Adriano Olivetti, ne avevo sentito parlare però
non avevo mai visto quest'uomo con gli occhi celesti, minuto, coi
capelli bianchi, riccioluto, con una cravatta bianca, cosa che mi
fece impressione, una specie di angelo.
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Orazio Maria Valastro
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| Lavoro e mondializzazione:
sguardi dal Nord e dal Sud (Ettore Gelpi)
Conosciamo l'influenza considerevole
esercitata da Ettore Gelpi. Questo educatore sociale di 'terreno'
come egli amava definirsi, esperto dell'UNESCO, docente universitario
e, soprattutto, uomo sul campo, ha lasciato una considerevole
opera tanto come agitatore di idee quanto come animatore culturale
ed educatore, nell' interezza contrassegnata dalla sua capacità
di considerare il rapporto dialettico tra i tre poli: pensiero/azione/cultura
e che mai cessò di rendere condivisibile in una riflessione
con i suoi interlocutori dei cinque continenti.
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Georges Bertin
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m@gm@ periodico elettronico fondato e diretto dal Sociologo
Orazio Maria Valastro
Autorizzazione del Tribunale di Catania n.27/02 del 19/11/02
Redazione: via Pietro Mascagni n.20, 95131 Catania-Italia
ISSN 1721-9809
Direttore Responsabile: Orazio Maria Valastro
Iscritto all'Albo Speciale dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia
e-mail: magma@analisiqualitativa.com
sito internet: www.magma.analisiqualitativa.com
diffusa tramite l'host SARL OVH con sede a Roubaix in Francia |
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